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Trauma cranico come fattore di rischio per i disturbi psichiatrici


Un trauma cranico, in particolare un trauma cranico grave o che si verifichi tra gli 11 e i 15 anni, ha prodotto un aumento del rischio di successiva schizofrenia del 65%, il rischio di depressione del 59%, il rischio di disturbo bipolare del 28% e il rischio dei disturbi mentali organici di oltre il 400% nella analisi più aggiornata dei dati di oltre 100.000 individui.

Gli studi che indagano il rapporto tra trauma cranico e successivi disturbi psichiatrici spesso soffrono di carenze metodologiche e mostrano risultati contrastanti.

È stata studiata l'incidenza di gravi disturbi psichiatrici dopo la visita in ospedale per trauma cranico.

Sono stati utilizzati i registri di popolazione danesi a livello nazionale per indagare l'incidenza di disturbi dello spettro della schizofrenia, depressione unipolare, disturbo bipolare, e disturbi mentali organici in 113.906 persone che hanno subito lesioni alla testa.

Il trauma cranico è stato associato a un più alto rischio di schizofrenia ( rate ratio di incidenza IRR=1.65 ), depressione ( IRR=1.59 ), disturbo bipolare ( IRR=1.28 ) e disturbi mentali organici ( IRR=4.39 ).

Questo effetto è stato più grande di quello di fratture che non coinvolgevano il cranio o la colonna vertebrale per schizofrenia, depressione e disturbi mentali organici, il che suggerisce che i risultati non sono stati causati solo dalla predisposizione all’incidente.

Un trauma cranico tra 11 e 15 anni di età è risultato essere il più forte predittore di successivo sviluppo di schizofrenia, depressione e disturbo bipolare.

Il rischio aggiunto di malattia mentale successivo a un infortunio alla testa non è variato tra individui con e senza una anamnesi familiare psichiatrica.

In conclusione, nel più grande studio finora effettuato per indagare il trauma cranico e la successiva malattia mentale è stato dimostrato un aumento del rischio per tutti i risultati psichiatrici dopo trauma cranico.
L'effetto non è sembrato essere dovuto esclusivamente alla predisposizione all’incidente, e il rischio aggiunto non è stato più marcato nelle persone con una anamnesi familiare psichiatrica. ( Xagena2014 )

Orlovska S et al, Am J Psychiatry 2014;171:463-469

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