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Morte improvvisa e uso di stimolanti nei giovani


Uno studio caso-controllo, coordinato da Ricercatori della Columbia University, ha esaminato l’esistenza di una significativa associazione tra uso di stimolanti e il raro evento di morte improvvisa, inspiegata, nei bambini e adolescenti.

I dati di mortalità per il periodo 1985-1996, riportati nelle statistiche statunitensi, sono stati utilizzati per identificare 564 casi di morte improvvisa verificatasi in persone di età compresa tra 7 e 19 anni; il gruppo controllo era rappresentato da 564 giovani deceduti come passeggeri in incidenti stradali.

La misura primaria di esposizione era la presenza di Anfetamina, Dextroanfetamina, Metanfetamina o Metilfenidato in accordo a referti medici, risultati di esami tossicologici o certificati di morte.

In 10 ( 1.8% ) dei decessi improvvisi e inspiegati è stato accertato che i ragazzi assumevano stimolanti e in particolare Metilfenidato; di contro, l’uso di stimolanti è stato accertato solo in 2 ragazzi deceduti in incidenti stradali ( 0.4% ) e solo in un caso si trattava di Metilfenidato.

Una significativa associazione tra uso di stimolanti e morte improvvisa inspiegata è emersa dall’analisi primaria che è stata basata su regressione logistica condizionale esatta ( odds ratio, OR=7.4 ).

Una serie di analisi di sensitività ha portato a risultati simili dal punto di vista qualitativo.

In conclusione, questo studio caso-controllo ha fornito prove a sostegno dell’esistenza di un’associazione tra uso di stimolanti e morte improvvisa tra bambini e adolescenti.
Benchè la morte improvvisa senza spiegazione sia un evento raro, questi risultati dovrebbero essere presi in considerazione assieme ad altri dati sui rischi e benefici dell’uso di trattamenti medici stimolanti. ( Xagena2009 )

Gould MS et al, Am J Psychiatry 2009; 166: 992-1001


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