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Anoressia nervosa


L’anoressia nervosa è un’alterazione alimentare che colpisce gli adolescenti,e per il 90% le femmine.
L’eziologia della malattia è complessa. C’è evidenza che alla base ci sia una componente genetica. Nel 20% dei casi, l’amenorrea precede la perdita di peso. L’incapacità ad affrontare i problemi adolescenziali, soprattutto la sessualità i conflitti in famiglia, sono associate ad una regressione all’infanzia e al rifiuto dell’immagine del proprio corpo.

La prevalenza dell’anoressia nervosa è maggiore nei Paesi Occidentali, dove l’essere magri è percepito come attraente e desiderabile.

L’anoressia nervosa è una sindrome caratterizzata da una perdita di peso superiore al 15%.
Le caratteristiche della malattia sono di ordine:

a) comportamentale :
si ha restrizione nel mangiare, vomito dopo aver mangiato, abuso di lassativi, mancanza di libido.
b) psicologico:
l’umore è depresso, si hanno sintomi fobici e ossessivi con paura ad ingrassare. c) fisico:
si ha un aumentata intolleranza al freddo, bradicardia, ipotensione posturale, costipazione.

Nelle donne anoressiche è comune l’amenorrea.

Prima di fare diagnosi di anoressia nervosa è necessario escludere altre patologie, quali la schizofrenia, la depressione, e i disturbi ossessivi-compulsivi.

Nei casi gravi i pazienti anoressici dovrebbero essere trattati per ripristinare un corretto rapporto calorico.

La terapia individuale e familiare aiutano a identificare e risolvere i conflitti interpersonali , migliorare l’accettazione della propria immagine e ad aumentare l’autostima.
La psicoterapia e la farmacoterapia devono essere iniziate quando il soggetto ha ripristinato il proprio peso.
Tra i farmaci per controllare l’umore depresso ed ansioso può essere utile ricorrere agli inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina ( SSRI) .

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